Santuario di Maria Santissima Assunta in Rasina

 

I ruderi di una struttura architettonica imponente nelle colline della valle del Niccone

 

a cura di Fabio Mariotti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Santuario è situato nel Comune di Umbertide, sulle colline a nord della valle del Niccone, nelle immediate vicinanze della Rocca di Rasina, al centro di un pianoro alto circa 600 metri e circondato da fitta boscaglia.

Si sa pochissimo di questa imponente chiesa anche perché non esiste documentazione storica sulle sue origini e si contano sulla punta delle dita gli scritti che se ne sono interessati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le notizie qui riportate sono tratte dal libro “Il Santuario di Maria Santissima Assunta in Rasina” dell’architetto perugino Luca Sportellini pubblicato nel 2011 che ha come interessante sottotitolo “Analisi e proposta di attribuzione a Francesco di Giorgio Martini”. Lo Sportellini, infatti, sulla base di un accurato studio tecnico e sul periodo storico in cui si presume l’opera sia stata realizzata, avanza l’affascinante ipotesi che il progetto della chiesa sia stato redatto dal famoso architetto rinascimentale Francesco di Giorgio Martini famoso, fra l’altro, per il progetto del Palazzo Ducale di Urbino. E’ chiaro che si tratta solo di un’ipotesi e, per usare le stesse parole dell’autore del testo, “questa ipotesi si ritiene ancora una questione aperta che dovrà essere accuratamente valutata da competenze specifiche prima di poter stabilire, in via definitiva, se veramente ci fu un coinvolgimento del grande architetto e in caso affermativo, in che misura si debba riconoscere un debito alla sua opera”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per entrare nel merito della struttura, si tratta di un organismo a pianta centrale a croce greca, i cui bracci misurano fino a 24 m. e la cui volta raggiunge un’altezza di circa 14 m. (una dimensione notevole, se si pensa che è stata realizzata in aperta campagna, in una zona particolarmente isolata).

A parere dello Sportellini sono poi altri elementi, “tra i quali la presenza di ordini architettonici di tipo dorico, la cappellina preesistente inglobata alla maniera lauretana, la volta incrociata impostata su un pseudottagono di base, a rendere eccezionale questo edificio al punto da poter suscitare un certo interesse nella Storia dell’architettura italiana del tardo ‘400”.

Si ipotizza che la costruzione del santuario sia iniziata tra il 1485 e il 1491 per concludersi tra il 1501 e il 1504. La realizzazione di santuari dedicati alla Madonna è infatti una delle tendenze principali dell’architettura italiana proprio della fine del XV e dell’inizio del XVI secolo.

E’ molto probabile pertanto che la fondazione della chiesa di Rasina fosse dovuta ad un miracolo accaduto per intercessione della Madonna a cui era dedicata la cappellina sulla quale poi sarebbe stato eretto il santuario. Questo spiegherebbe anche la collocazione della struttura in un luogo così isolato e non facilmente raggiungibile.

Dalle poche notizie archivistiche ritrovate risulta che la chiesa nel 1800 doveva già essere in stato di semi-abbandono per poi andare definitivamente in disuso con i primi crolli e lesioni strutturali avvenuti all’inizio del ‘900, in particolare in occasione del terremoto Umbro-Aretino del 1917, mentre il crollo definitivo della volta centrale, già gravemente compromessa, fu determinato dal terremoto del 1997.

Lo stato di abbandono ormai secolare e le sue notevoli dimensioni fanno purtroppo pensare che sia difficile se non impossibile una sua completa ricostruzione. Sarebbe almeno auspicabile un intervento che impedisca la sua definitiva scomparsa.

 

Foto:

- Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici, Etnoantropologici (1942)

- Peppe Cecchetti – Amedeo Massetti (2011)

 

Fonti:

“Il Santuario di Maria Santissima Assunta in Rasina” - Luca Sportellini – EFFE Fabrizio Fabbri Editore S.r.l. - 2011

 

 

1942. Foto Soprintendenza ai Beni Storici
1942. L'interno della chiesa
1942. Immagine della volta
1942. Scorci dell'interno
2011. Scorci dell'interno
2011. Alcune immagini dei ruderi
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