La Ferrovia

Ponte sul Tevere 1900

a cura di Simona  Bellucci

Di progetti ferroviari, dopo l'Unità d’italia, ne nacquero a iosa, anche perché ferveva la costruzione della rete nazionale e tutti i comuni vedevano nei collegamenti per ferrovia la possibilità di uscire dall'isolamento. Nel 1866 fu inaugurata una ferrovia Firenze-Perugia-Roma, che pose l'Umbria sull'asse ferroviario principale. Esso da Terontola passava per Umbertide e Perugia. Duro‘ poco, perche' gia‘ dal 1875 fu inaugurata una ferrovia da Terontola a Chiusi che tagliava fuori Perugia e Terni dall'asse principale. Da qui ebbero inizio le sciagure per le strade ferrate della regione, perché quel tratto fu dismesso. Accanto alle linee principali, il governo finanziava anche quelle secondarie, per questo nel 1880 si costituì ad Arezzo un consorzio fra vari comuni per la costruzione di una ferrovia umbra—aretina, di cui fu solerte propugnatore il comune di Città di Castello, impegno che dette gli esiti sperati in tempi rapidi, in quanto già nel 1886 fu inaugurato il tratto della Ferrovia Appennino Centrale Arezzo-Fossato di Vico della lunghezza di 133 km. La ferrovia a scartamento ridotto che passava per Sansepolcro, Citta‘ di Castello, Umbertide, Gubbio, assolveva ad un'importante funzione di collegamento fra il Tirreno e l’Adriatico. Infatti, essa si ricollegava alla linea per Firenze da una parte e per Ancona dall’altra ma, il percorso tortuoso con notevoli pendenze, fece sì che non fosse così utile. Tuttavia continuò ad espletare la sua funzione fino a quando essa non cessò il servizio durante la seconda guerra mondiale per i danni subiti.

Linea Ferroviaria ad Umbertide nel 1901

Umbertide, comunque, sentiva la necessità di collegarsi anche con la città vicina più importante e capoluogo della sua provincia: Perugia. La giunta comunale volle impegnarsi in merito, anche perche' l'interesse cresceva da parte di altri centri, infatti anche Terni voleva collegarsi con Perugia. Nel 1899 si svolse un convegno a Terni sul progetto di una linea ferroviaria fino ad Umbertide, passante per Perugia, dopo di che qualche anno dopo nel 1911 iniziò la costruzione della ferrovia e il 12 luglio 1915 la linea fu inaugurata. Dall’iniziale trazione a vapore, nel 1920, si passò all’elettrificazione. Umbertide costituiva un importante centro di collegamento, perche' c'era la coincidenza fra i treni provenienti da Perugia e diretti o verso Arezzo o verso Ancona.

 Stazione ferroviaria ad Umbertide nel 1910 circa e costruzione di ponti e casello a Montecorona nel 1935 circa.

Le due linee ferroviarie passanti per Umbertide, la linea Arezzo— Fossato di Vico e la linea Umbertide—Terni, benché non particolarmente efficienti, soprattutto la prima, assolvevano, comunque, una funzione fondamentale di collegamento. Di ciò ci rese conto soprattutto nell’ultima fase del periodo bellico, quando entrambe interruppero i collegamenti a causa dei danni riportati per i bombardamenti effettuati dagli Alleati, al fine di rendere più difficile la ritirata dell’esercito tedesco e per il prelievo di materiale rotabile da parte sia dei tedeschi che degli Alleati. Il materiale rotabile e le traversine servivano a ricostruire ponti provvisori, per ripristinare i collegamenti minimi necessari.

Diversa sorte hanno subito le due linee dopo la loro distruzione.

Tutta la ferrovia da Umbertide fino a Terni era stata danneggiata. Il primo tratto rimesso in funzione fu quello sud per collegare Perugia con Terni e solo successivamente furono ripresi i lavori per il tratto a nord, ovvero da Perugia a Umbertide. Tuttavia, quest’ultimo fu riaperto abbastanza presto, nel 1948, e tornò ad assolvere la sua importante funzione di collegamento. 

Ciò che resta della linea Ferroviaria nel tratto tra Gubbio ed Umbertide.

Le gallerie sono due sotto l'attuale tracciato della Statale: procedendo da Umbertide in direzione di Gubbio, subito dopo l'abitato di Camporeggiano, la prima che si incontra è sulla destra orografica dell'Assino, poi attraversando il fiume sul ponte del metanodotto  si incontra la seconda sulla sinistra orografica.

Foto ed informazioni: Avv. Eugenio Baldinelli

Oltre che fra i lavoratori dell’officina, gli umbertidesi vantavano un alto tasso di occupazione anche fra il personale viaggiante e i macchinisti. La ferrovia rappresentava, quindi, una fonte di occupazione importante e di qualità nel contesto locale, con circa 150 dipendenti. 

La ferrovia aveva anche due dormitori al capolinea di Sansepolcro e Temi per il personale viaggiante, in funzione fino dagli anni novanta. Essa rivestì un indubbio fattore modernità in un territorio che, isolato dalla rete autostradale, anche quando fu approntata una tardiva costruzione della superstrada E7, non riusciva ad uscire dal suo isolamento.

L'azienda che si occupò delle ferrovie fu la FAC fino al periodo bellico, nel dopoguerra la "MUA",  poi venne sostituita dalla "FCU", poi da "BUS Italia" e ora è passata alla "Rete Ferroviaria Italiana". Oggi la rete ferroviaria è tornata completamente in funzione dopo i problemi sulla linea dell'ultimo decennio.

In un periodo difficile si arrivò da più parti ad ipotizzare la possibile dismissione di parte della struttura ferroviaria. Un giovane architetto umbertidese, Alessandro Venturelli, lavorò per la sua tesi di laurea sul possibile riutilizzo delle officine della Ferrovia con Tavole tecniche interne nel momento che si temeva per la  sua dismissione:  “Museo Mercato Città di Umbertide. Restauro e riuso di un’area ferroviaria dismessa”, anno accademico 2012/13​ presso la Facoltà di Architettura dell' Università degli studi di Firenze.

Il link rimanda alla pagina delle tesi. L'immagine permette di accedere alla Tesi con le tavole che Alessandro ha messo a disposizione.

https://www.umbertidestoria.net/tesi-di-laurea

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Fonti:

- Simona Bellucci: Umbertide nel XX secolo 1943-2000, Nuova Prhomos, 2018.

https://www.trenidicarta.it/aperture.html

- Foto Ferrovia Umbria-Appennino ed informazioni - Avv. Eugenio Baldinelli

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