Storia per temi 

In questa sezione, con le sue sottosezioni, troverai i contributi di appassionati di storia, i documenti veri e propri e degli argomenti specifici  riconducibile ad un tempo più lungo, determinato dal sistema economico che piuttosto che la città ha modellato le campagne, il paesaggio.

Il nostro intento è di presentare  tutte le diverse "prospettive" con cui si può ricostruire la "storia" del nostro paese. Il "tempo breve" infatti, linea guida delle ricerche riportate nelle sottosezioni descritte sopra, ci restituisce un racconto incentrato sulla nascita e storia dell'agglomerato principale di Fratta/Umbertide, ma ci permette di vedere solo gli accadimenti istituzionali-politici, per quanto si possano sommare in una sequenza diacronica millenaria. 

 

Mentre lo sviluppo e le conseguenze delle strutture economiche richiedono per essere riconosciute una indagine che cerchi con un "tempo lungo. Così ci appare fondamentale riflettere sul'appoderamento, la cellula economica di base per secoli del mondo agricolo, assieme al territorio che diventa "paesaggio", modificato lentamente per secoli da generazioni di uomini e donne. Le sezioni del "Catasto Gregoriano" e di "Territorio e Mezzadria" hanno proprio la pretesa di analizzare i "tempi lunghi" con i processi complessi che hanno trasformato il nostro territorio. Questo taglio storico allarga inevitabilmente l'oggetto di studio all'intera Valle Tiberina ed all'Italia Centrale, dal quale dobbiamo "ritagliare" il nostro spazio specifico d'interesse. Spazio che ha seguito i processi storici tipici, sempre del centro Italia, anche per quello che riguarda la prospettiva "sociolinguistica"... ed ecco la sezione che cerca di indagare il nostro "Dialetto". Sezione che non si dovrà occupare di riportare dei modi di dire o il linguaggio d'uso comune, ma dovrà mostrare come il "dialetto" è una stratificazione storica.

 

Infine vogliamo ritornare sul nostro paese analizzando ciò che lo ha contraddistinto di più: acqua e rete viaria. "Il Tevere ed i mulini ad acqua del territorio", perché sorgere sulle rive del grande fiume ha caratterizzato la disposizione dell'agglomerato urbano con il suo valore strategico, modi di vita ed uso del  suolo agricolo; La grande diga sul Tevere, lavoro di Mario, Marco e Matteo Tosti, riporta in "vita" un'opera idraulica a dir poco imponente della Fratta medievale; "Ferrovia" che passando per Umbertide, come per altri luoghi della pianura umbra,  ha modificato il destino della città.

Alcuni profili di personaggi storici sono stati inseriti nella sottosezione "Biografie Storiche", ad essa si affianca una pagina di Biografie storiche del novecento.

 

Per completare la pretesa di avere uno sguardo storico complessivo è stata introdotta la sezione su  "Incastellamento e signorie rurali" e quella relativa a "Monumenti e Musei" che dovrà far risaltare le opere d'arte del nostro nucleo abitativo e del suo territorio, "simboli" di identità per tutti noi. tra le opere d'arte non poteva mancare un'analisi approfondita e ricca di materiali di archivio sulla Deposizione del Signorelli, concessa dalla professoressa Valentina Ricci Vitiani.

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Umbertide

storia e memoria

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