ARRIVI E PARTENZE

In questa sezione troverai considerazioni sulla demografia di oggi e del passato del nostro territorio; nelle sottosezioni l'andamento demografico nel tempo e poi le storie di che è partito e di chi è arrivato.

Siamo convinti che conoscere il passato, ovvero chi siamo stati, servirà a cercare di capire come si evolverà la popolazione, chi saremo. Questo ci ha portato a pensare alla necessità di creare questa sezione: “Arrivi e partenze”. L'approfondimento nasce con un doppio “binario”, una duplice prospettiva: demografica, basata su aridi “dati” o fonti storiche, e di “vita”, di persone che sono emigrate o sono arrivate... ieri come oggi. 

 

Il sistema di popolamento rurale nel passato, definito “sparso”, collegato al sistema mezzadrile, ed "accentrato" dal dopoguerra in poi sono sempre stati collegati al sistema economico che ha caratterizzato nel tempo il territorio di questa Valle. L’emigrazione di inizio XX secolo, continuata fino agli anni ‘60, del secolo portò molti umbri a cercare fortuna altrove. Negli ultimi venti anni tanti giovani di Umbertide hanno ripreso la via di una formazione professionale verso luoghi lontani.

 

Gli ultimi tre, quattro decenni hanno visto un aumento considerevole di popolazione straniera che oggi risulta essere residente in Umbertide. Oramai le seconde e le terze generazioni di migranti da vari Paesi del mondo vivono qui. Riteniamo indispensabile prendere coscienza di tutto ciò per preparare un terreno comune, il più possibile condiviso, per il futuro di tutti gli umbertidesi. 

Al di là dei momenti politici repressivi che danno vita ad esili "volontari", come durante il fascismo, siamo convinti che la storia economica possa aiutare a chiarire i consistenti flussi migratori ed immigratori di partenza e di arrivo in un territorio. Un territorio "pieno" di popolazione rispetto alle sue capacità di offrire occupazione genera emigrazione, questo crediamo sia accaduto con l'aumento di popolazione nel sistema mezzadrile di fine ottocento ed inizio novecento, un territorio "vuoto" di popolazione rispetto alle nuove capacità occupazionali, verificatesi con lo sviluppo del tabacco e delle attività legate alla meccanica, attrae flussi migratori. La prospettiva storica economica e quella demografica si intrecciano spesso.

Il nostro futuro

Ed il futuro? Se si volge lo sguardo ai più piccoli si può vedere con buona approssimazione il futuro di Umbertide. Abbiamo dato uno sguardo ai PTOF delle scuole materne e primarie del nostro Paese, Primo e Secondo Circolo. La  presenza di alunni stranieri nelle scuole italiane è del 9,4% mentre la media regionale è del 13,8%.  Ad Umbertide nel primo circolo presenza di immigrati da Paesi europei ed extraeuropei  sono 35% del totale alunni, nel secondo Circolo (che comprende però anche il Comune di Lisciano Niccone) la media si attesta al 21%, con punte del 30%. Ne consegue per noi che la definizione di una identità comune, come base per vivere tutti assieme, non può prescindere dalla consapevolezza che da qua si è partiti per cercare lavoro in Paesi lontani, che imprenditori di altre Regioni d'Italia, dal Veneto e dalla Toscana ad esempio, vennero da noi perché c'erano le possibilità di impiantare nuove attività, che ora giovani preparati vanno all'estero a studiare e lavorare... e persone cercano un futuro migliore nella stessa maniera di chi è partito 60 anni o un secolo fa.

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