La Chiesa della Madonna della Costa

La Chiesa della Madonna della Costa di Monte Acuto

Questa piccola chiesa sulle pendici di Monte Acuto è oggi cadente ma fino a 70 anni fa era luogo di culto popolare ancora vissuto e molto sentito. Anticamente era alle dipendenze dell’Abbazia di San Salvatore di Montecorona, poi passò sotto quella delle diocesi perugine. La chiesa ha pianta rettangolare, con porta di ingresso sotto il campanile e, opposta ad essa è ancora visibile una porticina a destra dell'altare collegata ad una piccola sacrestia. L'edificio mostra le sue diverse fasi costruttive con una parte inferiore in muratura in pietra ben lavorata cessante su di un piano sottolineato da una cornice sopra la porta di ingresso. Sopra questa cornice, nella facciata maggiore a capanna, è stato costruito il campanile a vela. Sull’ingresso una piccola nicchia sopra l'architrave recava una iscrizione dedicatoria ora illeggibile. La facciata sinistra della chiesetta è in parte incassato verso Monte Acuto. La facciata opposta, a destra, porta la traccia di una feritoia e “guarda” un panoramiche si apre tra valli ed alte colline. Le murature aggiunte sono in pietra non lavorata ed il tutto era stato intonacato sia all’interno che all’esterno. Le coperture sembrano essere state a capriate e sulla parete di fondo è visibile ancora una nicchia dove era alloggiata la statua della Madonna con il bambino una statua lignea di un autore ignoto del romanico umbro del secolo XII (datata 1150 - 1199), alta cm 132 e dipinta in maniera policroma. E’ difficile pensare che nel corso di 8 secoli dalla sua realizzazione datata verso la metà del 1200, cambiando la tipologia di popolamento e di conseguenza il valore e la funzione dei luoghi di culto, la locazione della statua sia stata la stessa. Anche le indicazioni delle fonti storiche indicano un “peregrinare” della statua, “peregrinare” influenzato anche dalla dottrina della Chiesa dopo il Concilio di Trento. Seguendo le indicazioni di Elvio Lunghi, professore di Storia dell’arte medievale a Perugia, lo spostamento sulla “costa” di Monte Acuto della scultura lignea dovrebbe essere avvenuto successivamente alla seconda metà del XVI sec.: da San Giuliano delle Pignatte dell’Abbazia di Montecorona dove venne descritta come una “madonnam rilievi” nelle fonti delle visite pastorali del Vescovo Fulvio Della Corgna. Infatti nei decenni seguenti la conclusione del concilio tridentino i vescovi furono particolarmente rigidi verso le immagini obsolete o semplicemente mal conservate oltre che all’uso di statue lignee utilizzate in maniera lontana dalla liturgia, in questo periodo è anche possibile che le immagini sacre meno adeguate fossero destinate a una sede meno prestigiosa. Questo potrebbe essere stato il destino della nostra statua ritenuta comunque di “valore” e, piuttosto che eliminata, venne spostata in un luogo meno importante. Spostamento funzionale a salvarne il valore popolare di devozione; devozione molto sentita nella zona tra Romeggio e Preggio e proseguita fino al dopoguerra. Per l'approfondimento si veda:
https://www.umbertidestoria.net/monumenti-e-musei

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