storia e memoria
Licia, tra arte e impegno politico: il 2 giugno del 1946
Parteciparono alle operazioni di voto, votarono, furono elette: le donne del 2 giugno 1946… anche ad Umbertide più di 4000 donne esercitarono finalmente un diritto e contribuirono al cambiamento. Questa è la storia di Licia.
(a cura di Francesco Deplanu)
Licia, nata senza padre nel 1915, “Licia Rometti…di Assunta” come si legge nei, documenti dell’Archivio storico Comunale di Umbertide, nel plico delle elezioni del 2 giugno 1946, al contrario della citazione canonica che riportava sempre e solo il nome del genitore di sesso maschile.

Una delle poche scrutatrici di genere femminile presente nei 13 seggi del Comune di Umbertide; alle “sezione n. 2” di via Garibaldi, una scuola, l’asilo d’infanzia, dove venne allestito uno dei seggi cittadini.

Forse per questa mancanza del padre, con solo la madre di mestiere “levatrice”, era cresciuta libera, necessariamente coraggiosa anche nel seguire la propria inclinazione e nel perseguire la sua creatività; prima come ceramista, poi dipingendo quadri, che descrivono giovani visi, elementi naturali, riproduzione e varianti di soggetti religiosi che ancora possiamo vedere e mostriamo.


Diventò poi insegnate di arte a quanto riferì l’uomo, più giovane di 9 anni che sposò. Lei trentenne e lui, Lamberto, appena maggiorenne, andando tutte e due contro le consuetudini sociali. Creativa, anticonformista, emancipata e con forte senso civile, tanto da presentarsi con il partito Repubblicano come “scrutatore” alle elezioni più importanti. Le prime nelle quali lei a 30 anni, e tutte le italiane a partire dai 21 anni, poterono finalmente votare per vivere in una Monarchia o in una Repubblica (e immaginiamo come Licia si espresse…); votò anche la scheda che avrebbe indicato gli eletti all’Assemblea Costituente dei vari Partiti politici.


Dal lavoro di questa Assemblea nacque la nostra Costituzione entrata in vigore il 1 gennaio del 1948. In quelle elezione nel XIX Collegio elettorale “Perugia-Terni-Rieti” vennero eletti 6 “costituenti”, due di genere femminile: Elettra Pollastrini, rietina, con il PCI in terza posizione nella sua lista, mentre Maria Federici, aquilana, venne eletta con la DC anche essa in terza posizione. La Federici fu tra le sole 5 donne che parteciparono al gruppo ristretto dei “75” che dibatté e scrisse materialmente la nostra Costituzione.

Il verbale del seggio n. 2 del Comune di Umbertide ci riporta la firma di Licia in ogni pagina e sappiamo che la “sorte” la scelse per la distribuzione delle schede: “Lo scrutatore Sig…. Rometti Licia…, designato dalla sorte, estrae successivamente ciascuna scheda dall'urna destinata a ricevere le schede per l'elezione dei Deputati all'Assemblea Costituente, dopo l'espressione del voto, la spiega e la consegna al Presidente, il quale enuncia ad alta voce il contrassegno ed, ove occorra, il numero progressivo della lista per la quale è dato il voto ed il cognome dei candidati ai quali è attribuita la preferenza od il numero del candidato stesso nella rispettiva lista secondo l'ordine di presentazione e passa la scheda ad un altro scrutatore che, insieme con il segretario, prende nota separatamente sugli appositi prospetti di scrutinio del numero dei voti di ciascuna lista e dei voti di preferenza.”

Una donna determinata e amante degli animali, non ebbe figli e si ammalò ancor giovane, poi morì nel 1973. La sua sensibilità e dolcezza però è rimasta visibile alla comunità umbertidese dagli anni ‘70 fino ad oggi: chi non è entrato dal cancello del cimitero monumentale e, fatti pochi passi, non ha visto una statua bronzea di giovane donna che sembra con dolcezza offrire un fiore? È il tributo a Licia Rometti di Lamberto Beatini.






Approfondimento dati sulle elezioni del 2 giugno del 1946 per l'Assemblea Costituente
Comune di Umbertide
Nelle elezioni del 1946 ad Umbertide si ebbe una vittoria per la scelta della Repubblica di 6840 voti a 1541, ebbero diritto al voto 4438 donne e 4460 uomini.
Nelle schede per l’Assemblea Costituente si votò invece per 10 partiti: PCI = Partito Comunista italiano 4975 voti : DC = Democrazia cristiana 1242; PRI = Partito Repubblicano 147 voti; Pd'A = Partito d’Azione 88 voti; MNR = Movimento Nazionale per la Ricostruzione 67 voti; PNM = Partito Nazionale Monarchico 91 voti; U.O. = Uomo Qualunque 283 voti; U.D. = Unione Democratici 92 voti; C.S. = Cristiano sociali 161 voti ; Partito Socialista 1225 voti.


Segnaliamo un dato particolare probabilmente dovuto alla tipologia delle schede. I voti “nulli” per la scelta istituzionale furono solamente 4, furono più di 500 per l’Assemblea Costituente.
Voti a livello nazionale
Vediamo che a livello nazionale la situazione tra i maggiori partiti rappresentati si modifica nettamente rispetto al Comune di Umbertide che aveva visto un successo notevole del Partito Comunista. A livello Nazionale il partito della DC con il 35% e i Socialisti (PSIUP), con il 20,68% superarono il PCI che ebbe il 18,93 %, al contraria del 59,2% cittadino: Alcuni partiti non risultarono essere presenti nella Circoscrizione "Perugia-Terni-Rieti", come il Partito Sardo d'Azione, e questi furono i risultati finali in Italia e il confronto non è "perfetto", indichiamo qua, voti, percentuale e seggi:


Fonti ed immagini:
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Faldone “Elezioni del 2 giugno 1946” presso l’Archivio Storico del Comune di Umbertide (ASCU). Si ringrazia per la gentilezza e la disponibilità la Dirigente dell’Archivio Storico Comunale.
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Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 23 del 1 febbraio 1945
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Opuscolo “Le Madri Costituenti” , Provincia Perugia, 2025
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Fonti orali: Isotta Bottaccioli, Anna Beatini e Laura Beatini
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Immagini dei quadri di Licia Rometti su concessione di Isotta Bottaccioli, Anna Beatini e Laura Beatini.
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Fotografie ed elaborazione dati: Francesco Deplanu