Gli anelli per i cavalli

Gli anelli per legare i cavalli

(A cura di Sergio Magrini Alunno)
Alla metà del secolo scorso nessuno girava più a cavallo ma spostamenti e trasporti con mezzi trainati dal cavallo erano ancora frequenti. I “carrettieri” (Ceccarelli, Biti, Ubidini) trasportavano il materiale per le imprese di costruzione, il cemento , i mattoni e la breccia o la rena dal Tevere che a volte avevano vagliato personalmente giù nel greto.I carrettieri facevano inoltre, per conto terzi, tutti i trasporti che si rendevano necessari. E’ solo verso la fine degli anni 60 che hanno incominciato a usare dei grossi motofurgoni Guzzi o Aermacchi. Uno di loro Becchetti (il Chichio) ancora nel 1956 in estate, prima che fosse costruito il nuovo acquedotto, distribuiva l’acqua in giro per il paese con il cavallo. Il “Sor Italo” fattore di Montecorona usava un “calessino” trainato da una piccola asinella che trotterellava in continuazione per tutta l’azienda.Qualche “casaiolo”aveva un asino che usava per piccoli trasporti e alcune famiglie contadine, quelle che ”stavano meglio”,con un podere che rendeva bene, avevano un cavallo con il carretto che usavano per i loro spostamenti; con il cavallo si andava anche al mercato a “Castello”.
Se in campagna era facile trovare un ramo, un arbusto, una siepe, in paese c’erano degli anelli di ferro fissati al muro che servivano per legare le briglie del cavallo o dell’asino. Al mulino o in altri luoghi maggiormente frequentati, di questi anelli ce ne erano una fila.
Nelle case coloniche l’anello era, di solito, in fondo alle scale, dove, ci dicevano quando eravamo piccoli, che Gesù Bambino legava l’asinello con cui ci portava i doni Gli unici anelli di ferro rimasti in paese sembrano essere uno dentro al chiostro di San Francesco e quello a fianco del numero nove della stessa piazza .

Gli anelli per i cavalli

Anello per i cavalli a San Francesco di Umbertide all'interno del chiostro (foto di Sergio Magrini Alunno)

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Anello in piazza San Francesco (foto di Sergio Magrini Alunno)

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Immagine dal libro di Bruno Porrozzi "Umbertide nelle immagini dal '500 ai giorni nostri. 1977 Ass. Pro Loco Umbertide". Il carretto per l'acqua del "Chichio"

Nel testo di Porrozzi a pag. 107 si può leggere: "Anno 1956. Distribuzione dell'acqua in via Roma. Umbertide ha un vecchio acquedotto che risale al 1890. Dal 1920 l'Amministrazione comunale si interessa alla progettazione per trasportare l'acqua ma il problema verrà risolto nel 1966 con l'allaccio alle sorgenti di Raggio (Gubbio).

Particolare di uno dei due soli cerchi ancora visibili in città nella zona di San Francesco. Questo è nel chiostro. (foto di Sergio Magrini Alunno)

Particolare di uno dei due soli cerchi ancora visibili in città nella zona di San Francesco. Questo è nel chiostro. (foto di Sergio Magrini Alunno)

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Anello visibile vicino alla chiesa di Montone a pochi kilometri da Umbertide (foto di Sergio Magrini Alunno)