storia e memoria
Le società pescasportive di Umbertide
a cura di Fabio Mariotti
a cura di Fabio Mariotti
La pesca al Tevere, prima di essere un passatempo, ha rappresentato un mezzo di sussistenza, non secondario neanche rispetto alla stessa ubicazione dell'antica Pitulum. “Barzi”, anguille e lasconi hanno sicuramente costituito un pasto lesto, in particolare in tempi in cui le scorrerie degli Unni e dei Lanzichenecchi non rendevano consigliabile accudire ai raccolti nel contado.
Poi il diradarsi delle invasioni, l'aumento dell'inquinamento e l'affinarsi dei palati ha gradualmente trasformato un mezzo di sussistenza in uno sport.
Pian piano le aste più diritte dei canneti sono state sostituite dal carbonio, le “cime” dei bozzoli di seta dalle lenze microscopiche, i barattoli di lombrichi di stabbiara con orde di bigattini.
I più appassionati pensarono di associarsi, soprattutto per difendere il fiume da pescatori di frodo senza scrupoli o, probabilmente, con un residuo debito di fame: bombe, tramagli, camorelle, veleni rischiavano di sterminare i silenziosi fusi d'argento.

Nell'immediato dopoguerra, tra i pionieri della pesca sportiva ad Umbertide ancora non costituitisi in associazione riconosciuta, figuravano Ulisse Violini, Fausto Bottaccioli, Pietro Ubbidini, Arturo Severi ed altri che ritroviamo poi, nel 1952, quando si costituì ufficialmente la Società Pescasportivi Umbertide, affiliata alla Fips: Alberto Medici, Quintilio Tosti, Tommaso Briziarelli, Alfeo Rosini, Guerriero Sonaglia, Mario Baldassarri, Orlando Ceccagnoli, Ugo Binucci, Ugo Massetti, Francesco Lepri ed Achille Gnagnetti che fu eletto presidente e mantenne l'incarico fino al 1982, superato per longevità solo da Fidel Castro e da Mao (quello della Cina).



Tutti fanno la regolare licenza trasformandosi da pescatori per caso a quasi professionisti.
Tra i presidenti degli anni '70 e '80 si ricordano Francesco Lepri e Guglielmo Silvestrelli.
Ma anche lungo le sponde tranquille del fiume nascono gli antagonismi di un vivace dopoguerra; una diaspora genera nel 1956 la “Carpa d'oro”, guidata dal maestro Fausto Filippetti da Gubbio. La competizione parte. Vivacità ed iniziativa: si organizza il campionato provinciale nel 1960 e si sconfina in fiumi dell'altro versante dell'Appennino. E non poteva essere altrimenti con fuoriclasse come Arturo e Turabuco. Dopo qualche anno di schermaglie fra le salci del patollo, tutti al ciocco! Da allora si è capito che non c'è posto per più galli e conviene stare uniti. Successivamente, tuttavia, all'interno della Società Pescasportivi Umbertide nacquero alcune difficoltà che sfociarono nella nascita di un nuovo sodalizio, il “Club cannisti la Rocca”, costituito da giovani agonisti che ha funzionato fino ai primi anni '80 ed il cui primo presidente fu Massimo Rosati.

Negli ultimi anni, poi, la pesca al fiume ha vissuto un enorme salto tecnico ed è diventata un vero sport dilettantistico. Oggi (N.d.r.: 1998), a livello agonistico, esistono ad Umbertide tre società: la Pescasportivi Umbertide con presidente Francesco Rossi, il Pesca Club Umbertide con presidente Corrado Burzigotti e la A.P.S. Fratta Ignesti con presidente Giulio Benni.


Grande è stato l'impegno delle tre associazioni dei pescasportivi umbertidesi (tra questi una menzione particolare meritano Sandro Zucchini e Sandro Antognoloni, appassionati di questo sport oltre che agonisti attivi) per la realizzazione ad Umbertide di un impianto sportivo di pesca riconosciuto a livello nazionale e internazionale sul quale hanno già gareggiato i più forti atleti del mondo.


Il lavoro è stato possibile grazie alla collaborazione dell'amministrazione comunale, della Provincia di Perugia, della Regione Umbria e della Fipsas - sezione provinciale, con l'impegno diretto dei presidenti provinciale e regionale Danilo Barbarossa e Lanfranco Cervino nonché all'intervento del Provveditorato alle opere pubbliche della Provincia di Perugia per la sistemazione dei lavori idraulici nel fiume. Questo ha permesso di recuperare un lungo tratto del Tevere, non solo a fini sportivi, ma anche da un punto di vista ecologico e ambientale, restituendolo alla fruibilità dei cittadini e dei turisti.


Tavolo di confronto ad Umbertide per il rilancio dell’impianto sul Tevere
Restituire centralità al Fiume Tevere, rilanciare la storica tradizione della pesca sportiva e riportare ad Umbertide gare ed eventi di livello internazionale, con importanti ricadute positive per il turismo, il commercio e l’economia cittadina.
Un tempo il campo gara di Umbertide richiamava appassionati e sportivi da tutta Italia e da numerosi Paesi del mondo, diventando un punto di riferimento internazionale per la pesca sportiva. Negli ultimi anni il fiume ha progressivamente perso attrattività anche a causa della presenza dei pesci siluro, che ha inciso significativamente sull’ecosistema e sulla pescosità del Tevere.

Nel mese dello scorso maggio è stato organizzato presso il Comune di Umbertide un tavolo di confronto con l’Assessore Regionale Simona Meloni e la Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee) Regionale. Ad accompagnare l’Assessore Meloni e il Consigliere Regionale Eleonora Pace, già in visita di sopralluogo nei giorni precedenti, sono stati la Vicesindaca Annalisa Mierla, l’Assessore Comunale allo Sport Lorenzo Cavedon, i Consiglieri Comunali Antonio Molinari e Sauro Anniboletti, il Presidente Regionale Fipsas Umbria Vanni Giorgioni e il Presidente dell’Associazione Commercianti Vivi Umbertide le Vie del Commercio Emiliano Bernardi.
Nel corso dell’incontro sono state condivise con l’Assessore criticità ed obiettivi, proposte e modalità operative per avviare un percorso concreto di valorizzazione e di rilancio del Tevere e del campo gara. Con il Presidente Fipsas Umbria Vanni Giorgioni sono stati approfonditi gli aspetti tecnici e operativi. Il Presidente dei Commercianti Emiliano Bernardi, ha evidenziato le importanti opportunità che il ritorno delle grandi manifestazioni legate alla pesca sportiva potrebbe generare per il commercio locale, il centro storico e l’intera città.
L’obiettivo condiviso è stato quello di riportare ad Umbertide il pescaturismo, le grandi gare di pesca e anche competizioni mondiali, rilanciando una tradizione che per anni ha rappresentato un importante volano turistico ed economico per il territorio e per tutta la comunità umbertidese.
19/10/26
